La cultura iraniana è ricca di celebrazioni tradizionali, una delle più antiche e affascinanti è la festa di Chaharshanbe Suri, che si tiene l’ultima notte di martedì prima della festa Nowruz, il capodanno persiano. Questa festa, che affonda le sue radici nella storia e nella mitologia, simboleggia la vittoria della luce e della verità sull’oscurità e il male.
Secondo il “Shahnameh”, l’epico poema persiano, la tradizione di saltare sopra il fuoco deriva dalla leggenda del re Siavash, che attraversò le fiamme per dimostrare la sua innocenza.
Durante questa celebrazione, le persone accendono falò e saltano sopra di essi, recitando il verso: “La tua rossezza a me, la mia pallidezza a te”, un rituale che rappresenta il passaggio delle negatività al fuoco e l’acquisizione di energia e vitalità.
Oltre al salto sul fuoco, la festa include altre tradizioni come il “Qashoq-Zani” (bussare alle porte con cucchiai per ricevere dolci), la preparazione di dolci tradizionali e il raduno delle famiglie per condividere momenti di gioia e riflessione.
Chaharshanbeh Suri non è solo una celebrazione, ma un ponte tra passato e presente , un’occasione per rinnovare lo spirito e prepararsi al nuovo anno con speranza e positività.